Come funziona la detrazione fiscale al 50%

Gli impianti fotovoltaici realizzati sul tetto di casa, al pari di qualsiasi altra ristrutturazione edilizia, beneficiano di un’interessante forma di sostegno: le detrazioni fiscali del 50%.

Cioè: lo Stato, anzichè darti gli incentivi su tutta l’energia prodotta (come era con le vecchie tariffe incentivanti), ti dà la possibilità, “a conti fatti”, di dimezzare i costi “restituendo” a chi mette il fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Attenzione però: la restituzione non avviene con bonifico o con liquidazione monetaria. La restituzione avviene sotto forma, e per mezzo, di sgravi fiscali ripartiti sui 10 anni successivi all’ anno di installazione dell’impianto.

In questo articolo vediamo come funziona la detrazione fiscale per il fotovoltaico installato in ambito domestico-residenziale. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali. Per le aziende c’è la possibilità, dal 2016, di sfruttare il super ammortamento del 140% nel caso in cui l’impianto sia qualificato come bene “mobile”

Chi installa un impianto fotovoltaico, dunque, può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Lo sgravio fiscale pari al 50% delle spese rimane in vigore, a seguito di una ulteriore proroga, fino al 31 dicembre 2016.

Proroga alla Detrazione 50% fino 31/12/2017

Inizialmente il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, noto come Decreto Sviluppo del 2012, aveva portato il bonus delle detrazioni IRPEF dal 36% al 50% e innalzato il tetto massimo di spesa da 48 mila euro a 96 mila euro per ogni immobile, con validità fino al 30 giugno 2013.

Questa data è stata poi prorogata più volte: prima fino al 31 dicembre 2013 con il decreto legge n.63/2013, in seguito fino al 31 dicembre 2014 con la Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147), poi con la Legge n.190 del 23/12/2014 (Legge di Stabilità 2015), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.300 del 29/12/2014 la data di scadenza della detrazione 50% era stata ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 2015. Successivamente la Legge di Stabilità 2016 del governo Renzi, aveva posticipato la data al 31 dicembre 2016, e infine la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha prorogato l’agevolazione fino al 31 dicembre 2017.

Dopo questa scadenza la detrazione non scomparirà, ma dovrebbe tornare ad essere del 36% come era prima quella riservata alle ristrutturazioni ed ai recuperi edilizi in ambito domestico.

L’ Iva è compresa nella detrazione?

Si , solo se rappresenta un costo. Infatti nel caso in cui sia un privato a sostenere il costo dell’ impianto, l’IVA rappresenta sempre un costo. Tutti i dettagli sono indicati nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 167/2007.

Esempio di Calcolo

Per il classico impianto fotovoltaico domestico da 6 Kw che oggi arriva a costare 6.700 euro “chiavi in mano” compreso iva (prezzi  aggiornati a marzo 2017), si può recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi dei prossimi 10 anni, 335 euro. Cioè: la restituzione di 3.350 euro (il 50% di 6.700 euro) in 10 anni. La “restituzione” di questo importo avviene tramite detrazione fiscale Irpef: una sorta di sconto sulle tasse degli anni successivi.

Nota: nel caso i cui un privato dovrebbe pagare € 250 di tasse, e avesse diritto a detrarne € 335, la differenza di € 85 non può essere messa a credito, ne recuperata in altri modi.

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. La regola generale è: “chi paga, detrae”. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Cosa fare per richiedere la detrazione fiscale

Per richiedere l’agevolazione fiscale bisogna:

  • inviare all’Asl, solo per i casi previsti dalla normativa, l’apposita comunicazione di effettuazione lavori. Per sapere come comportarsi a riguardo rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
  • pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale in cui devono figurare:
    – la causale specifica del pagamento, che fa riferimento al decreto legge relativo alle detrazioni fiscali
    – i dati fiscali del pagante e del ricevente (cioè: l’impresa che effettua i lavori). Nello specifico devono essere indicati: il codice fiscale di chi paga l’impianto fotovoltaico e la partita IVA dell’impresa che effettua i lavori;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi, oltre a tutti i dati solitamente richiesti,  i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione specifica indicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso maggiori ragguagli sulle modalità di pagamento con bonifico sono reperibili presso gli istituti bancari, molti dei quali hanno moduli già predisposti.

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